Lo Studio Legale Properzi assiste privati, professionisti e imprese di Roma nelle controversie di diritto civile, sia nella fase stragiudiziale sia davanti al Tribunale e alla Corte d'Appello. L'Avv. Vanessa Properzi è abilitata al patrocinio davanti alla Corte di Cassazione e alle giurisdizioni superiori, e può quindi seguire la causa fino all'ultimo grado di giudizio.
Il primo obiettivo è valutare se la questione può essere chiusa senza causa: una diffida ben scritta, una negoziazione assistita o una mediazione spesso risolvono in poche settimane ciò che in Tribunale richiederebbe anni. Quando il giudizio è necessario, lo Studio lo imposta fin dall'inizio raccogliendo i documenti e le prove che servono.
Di cosa si occupa lo Studio
- Redazione e revisione contratti
- Recupero crediti ed esecuzioni (pignoramenti)
- Risarcimento danni e infortunistica stradale
- Responsabilità medica e professionale
Domande frequenti
Come si recupera un credito non pagato?
Il recupero di un credito parte quasi sempre da una diffida scritta con messa in mora, che fissa un termine per il pagamento e interrompe la prescrizione. Se il debitore non paga e il credito è documentato per iscritto, per esempio con fatture, un contratto o un riconoscimento di debito, si può chiedere al giudice un decreto ingiuntivo ai sensi dell'art. 633 del codice di procedura civile, senza una causa ordinaria preliminare. Il debitore ha quaranta giorni dalla notifica per proporre opposizione; in mancanza, il decreto diventa definitivo. Con il titolo esecutivo si notifica l'atto di precetto e, se il pagamento non arriva, si procede con il pignoramento: presso terzi, per esempio sullo stipendio o sul conto corrente, mobiliare o immobiliare. Attenzione ai termini: il diritto di credito si prescrive in via ordinaria in dieci anni, ma molti crediti periodici, come canoni e interessi, si prescrivono in cinque.
Entro quando chiedere il risarcimento per un incidente stradale?
Il diritto al risarcimento dei danni da circolazione stradale si prescrive in due anni dal giorno del sinistro; il termine è più lungo se il fatto costituisce reato. La richiesta va inviata per raccomandata o PEC alla compagnia assicurativa, indicando dinamica, danni e dati necessari alla liquidazione, secondo l'art. 148 del Codice delle assicurazioni private. La compagnia ha sessanta giorni per formulare un'offerta in caso di soli danni alle cose, ridotti a trenta se il modulo di constatazione amichevole è firmato da entrambi i conducenti, e novanta giorni in caso di lesioni. Prima di agire in giudizio è di regola obbligatorio tentare la negoziazione assistita tra avvocati. Conviene rivolgersi a un legale già nelle prime settimane: una perizia, le fotografie del luogo e dei veicoli e i certificati medici raccolti per tempo incidono in modo decisivo sull'importo finale del risarcimento.
Cosa prevede la legge sulla responsabilità medica?
La responsabilità sanitaria è regolata dalla legge 24 del 2017, nota come legge Gelli-Bianco. La struttura sanitaria, pubblica o privata, risponde verso il paziente a titolo contrattuale: il diritto al risarcimento si prescrive in dieci anni, il paziente deve provare il danno e il suo collegamento con la prestazione, mentre spetta alla struttura dimostrare di aver operato correttamente. Il medico dipendente risponde invece a titolo extracontrattuale, con prescrizione di cinque anni e un onere della prova più gravoso per il paziente. Prima della causa è obbligatorio un passaggio preliminare: un accertamento tecnico preventivo con finalità conciliativa, in cui un consulente nominato dal giudice valuta la condotta dei sanitari, oppure in alternativa la mediazione. Per questo il lavoro dell'avvocato comincia dalla raccolta completa della cartella clinica e dal confronto con un medico legale di fiducia, che verifica se esiste un nesso tra l'errore e il danno subito.
Le risposte hanno valore informativo generale e non sostituiscono una consulenza sul caso concreto.